I SEMAFORI ROSSI NON SONO DIO
Un viaggio oltre il rosso, là dove comincia la libertà.
I SEMAFORI ROSSI NON SONO DIOIl nuovo progetto di Antonio Romano – ARart
Dopo Le Marche dipinte, un nuovo viaggio.
Questa volta la strada non attraversa soltanto un territorio: attraversa l'anima.
Ci sono idee che arrivano all'improvviso.
E ce ne sono altre che rimangono dentro per anni, quasi in silenzio, fino a quando non arriva il momento in cui non è più possibile ignorarle.
I semafori rossi non sono Dio appartiene a questa seconda categoria.
È un progetto che Antonio Romano, in arte ARart, porta dentro da molto tempo. Un'idea rimasta sotto la cenere e cresciuta lentamente, fino a trasformarsi nella necessità di scrivere, raccontare e, ancora una volta, dipingere.
Questa volta, però, la pittura non arriva da sola.
Le parole diventano il punto di partenza.
I racconti e le tele nasceranno l'uno accanto all'altra, in un rapporto nel quale la storia suggerisce l'immagine e l'immagine restituisce alla storia una nuova forma. Non tutti i racconti avranno necessariamente una tela: alcune opere saranno legate ai passaggi che più profondamente chiedono di diventare materia, colore, presenza.
Il titolo dice già molto.Un semaforo rosso è qualcosa che ci ordina di fermarci. Ma nella vita esistono molti altri semafori rossi: limiti, paure, convenzioni, abitudini, condizioni che finiscono per dirci che cosa possiamo o non possiamo essere.
Ed è proprio lì che questo nuovo lavoro vuole entrare.
Nel momento in cui una persona si trova davanti a un limite e deve decidere se continuare ad aspettare oppure riprendersi il diritto di scegliere la propria strada.
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